domenica 18 dicembre 2011

Jean-Jacques Annaud

Bianco e nero a colori (Noir et blancs en couleur) (1977)
Il sostituto (Coup de tête) (1978)
La guerra del fuoco (La guerre du feu) (1981)
Il nome della rosa (Der Name der Rose) (1986)
L'orso (L'Ours) (1988)
L'amante (L'amant) (1992)
Les Ailes du courage (1995)
Sette anni in Tibet (Seven Years In Tibet) (1997)
Il nemico alle porte (Enemy at the Gates) (2001)
Due fratelli (Two Brothers) (2004)
Sa Majesté Minor (2007)
Il principe del deserto (Black Gold) (2011) - 3/5

Annaud (1943), francese, è noto per i suoi lavori concilianti impegno e spettacolo. Dopo aver studiato all'École technique de photographie et de cinéma di Parigi e all'Institut des hautes études cinématographiques (IDHEC), ha iniziato a lavorare come pubblicitario. Già dal suo primo film, oscar per miglior film straniero, mostra la sua predilezione per i luoghi esotici, ripresi in molti suoi film. 


-Il principe del deserto
Francia/Italia/Qatar 2011 - avventura/storico - 130min.



Penisola arabica, inizio '900. Due capitribù si incontrano in mezzo ad un campo di battaglia: Amar (Mark Strong) deve accettare le condizioni di resa, avendo perso lo scontro, ovvero la proclamazione della Striscia Gialla (il territorio conteso tra i due) come territorio neutrale, zona cuscinetto fra i dominii dei due. A garanzia del rispetto del patto, Amar deve consegnare al rivale Nesib (Antonio Banderas) i suoi due figli, Saleeh e Auda, che verranno cresciuti dal nemico.
Anni dopo, Un gruppo di rappresentanti di compagnie petrolifere texane annunciano a Nesib di aver scoperto il petrolio nella Striscia Gialla, e di voler contrattare con lui per lo sfruttamento: come assicurarsi le risorse della zona neutrale senza violare il patto siglato anni prima? I due fratelli possono essere lo strumento giusto; ma le cose non vanno come dovrebbero.

Tratto dal romanzo “Paese dalle ombre lunghe” (1957) dell'italo-svizzero Hans Ruesch (1913-2007), l'undicesimo lungometraggio di Jean-Jacques Annaud è un epica storica che è impossibile non raffrontare a Lawrence d'Arabia, più per la scarsa quantità di film epici di ambientazione araba che per il concept di fondo, molto diverso. Ma la traversata del deserto e le imponenti scene di battaglia richiamano per forza alla mente il film di David Lean, che rimane insuperato per grandiosità dell'affresco sociopolitico.

Ciò non toglie nulla al lavoro più che apprezzabile svolto da Annaud assieme al produttore Tarak Ben Ammar, ideatore del progetto. L'opera si concentra sulle psicologie dei protagonisti e sulla evoluzione delle stesse: Auda, il protagonista della storia, passa dalla personalità schiva e timorosa a quella coraggiosa del combattente con convincente progressione, e non è che una delle numerose figure i cui comportamenti si modificheranno nel corso della lunga vicenda.

Tutto senza trascurare l'aspetto avventuroso tipicamente romanzesco né l'aspirazione al resoconto storico di un mondo teocratico che si trova improvvisamente a dover fare i conti con i concetti più terreni di “economia, mercato, profitto”: il mondo industriale che avanza e che gli arabi dell'epoca faticano a capire, continuando a questionare sul significato delle sure del Corano, la lotta per il mantenimento della propria identità in un mondo che cambia inesorabilmente, in bilico fra convivenza pacifica e scontro di civiltà. Temi caria ad Annaud, che li ha già affrontati in Sette anni in Tibet, L'amante e persino nel suo film d'esordio Bianco e nero a colori, Oscar per miglior film straniero 1977.

Purtroppo questo anelare alla grandiosità ha prodotto alcuni difetti: la scelta del cast per esempio, lungi dal provocare deficienze qualitative, lasciano un po' perplessi riguardo la provenienza: perchè far interpretare il ruolo di una principessa araba a Freida Pinto che, pur splendida, è indiana? Anche Banderas appare fuori posto, ma la sua interpretazione è notevole. Inoltre alcune lungaggini potevano essere tagliate. Encomiabile invece il rifiuto di usare effetti speciali computerizzati, conferendo al film la giusta dose di realismo e verosimiglianza.

Dipanandosi attraverso vari anni e districandosi fra personaggi di provenienze e proponimenti svariati, il regista è riuscito nella difficile impresa di coniugare assieme potenza narrativa, coerenza logica, rispetto del contesto storico (grande il lavoro di ricostruzione ambientale, con centinaia di costumi e riproduzioni di armi da guerra), analisi socio-politico-culturale, ottenendo come risultato un film che parla dell'Oriente fatto per essere visto ed apprezzato dall'Occidente.

Sciocco il titolo italiano (l'originale è Or Noir).

Voto: 3/5

3 commenti:

  1. interessante. cercherò di vedere questo film

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  2. Augurandoti un buon Natale e un felice anno nuovo, invito te e i tuoi visitatori a votare i migliori film e attori del 2011. Come blogger di cinema, ti ricordo di votare anche nella sezione apposita.

    I MIGLIORI FILM DEL 2011

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/Autori Vari/ Allen Woody Amadei Aureliano Ameur-Zaimeche Améris Jean-Pierre Anderson Brad Anderson Paul W.S. Anghelopulos Théo Annaud Jean-Jacques Aoyama Shinji Baiz Andrés Bakshi Ralph Balaguerò Jaume Barker Clive Bass Jules Bay Michael Bayer Samuel Bayona Juan Antonio Bellocchio Marco Belvaux Rémy Bertolucci Bernardo Besson Luc Bigelow Kathryn Blanks Jamie Bondarcuk Sergej Bonzel André Boorman John Brest Martin Browning Tod Burton Tim Bustillo Alexandre Cahill Mike Cameron James Campbell Martin Campogiani Marco Carpenter John Cassavetes Nick Cerami Matteo Coen Etan Coen Joel Columbus Chris Comodin Alessandro Coppola Francis Ford Coppola Sofia Craven Wes Cronenberg David Crowe Cameron Cuaròn Alfonso D'Alatri Alessandro Daldry Stephen Darabont Frank De La Madrid Luis De Serio Gianluca del Toro Guillermo Demarbre Lee Deodato Ruggero Depp Johnny Donner Clive Douglas Andrew Dylan Jesse Eastwood Clint Evans Marc Evlannikova Inna Favreau Jon Ferrante Anthony C. Ferrara Abel Ficarra Glenn FIncher David Forman Milos Friedkin William Fuqua Antoine Genovesi Alessandro Gens Xavier Gibson Mel Gilliam Terry Gluck Will Godard Jean-Luc Gorak Chris Greenaway Peter Greenfield Luke Guard Charles Guard Thomas Gyal Sonthar Haneke Michael Hardy Robin Harlin Renny Hazanavicius Michel Hendler Stewart Herzog Werner Hickox Anthony Hitchcock Alfred Hoblit Gregory Hooper Tobe Hopkins Stephen Howard Ron Hui Ann Huston John Im Sang-soo Jackson Peter Jarmush Jim Jeunet Jean-Pierre Jiang Wen Jodorowsky Alejandro Joffe Roland Kazan Nicholas Kelly Richard Kentis Chris Kim Jee-woon King Jonathan Kinoshita Keisuke Kinski Klaus Kitamura Ryuhei Kitano Takeshi Ko Kevin Kopple Barbara Kubrick Stanley Kurosawa Kiyoshi Kwapis Ken Lang Fritz Laugier Pascal Lean David LeBesco Maïwenn Lee Ang Lelio Sebastiàn Leonard Brett Leterrier Louis Liebesman Johnatan Luhrmann Baz Lynch David Lyne Adrian Mackenzie John Malick Terrence Mann Michael Marshall Rob Martelli Massimo Maury Julien McLean Greg McTiernan John Melgar Fernand Meucci Antonio Miike Takashi Milius John Minghella Anthony Minnelli Vincente Mitre Santiago Miyazaki Goro Mizoguchi Kenji Monahan William Montaldo Giuliano Montiel Dito Moretti Nanni Mosso Luca Mostow Jonathan Murgia Pier Giuseppe Murnau Friedrich W. Nakata Hideo Natali Vincenzo Nelson Ralph Newell Mike Nichols Mike Nolan Christopher Noyce Phillip Noé Gaspar Ochiai masayuki Oh Ki-hwan Oliveira Manoel de Oliviero Bruno Ortiz Isidro Oshima Nagisa Otomo Katsuhiro Ozu Yasujiro Pak Ruslan Pang Oxide Park Chan-wook Park Chul-soo Pasolini Pier Paolo Peli Oren Perry Alex Ross Pisanthanakun Bangjong Plaza Paco Poelvoorde Benoit Polanski Roman Radford Michael Raimi Sam Randel Tony Rankin Arthur Reeves Matt Refn Nicolas Winding Requa John Ricca Andrea Rickman Alan Risi Dino Rogers James B. Romero George Rothemund Marc Russel Chuck Salles Walter Sandoval Vincent Scorsese Martin Scott Ridley Selick Henry Sharman Jim Shimizu Takashi Sholder Jack Singh Tarsem Sitaru Adrian Six Tom Smith Carter Smith Kevin Snyder Zack Soldini Silvio Sono Sion Sorrentino Paolo Spielberg Steven Stone Oliver Sturridge Charles Sukdapisit Sopon Takahata Isao Talalay Rachel Taniguchi Senkichi Tarantino Quentin Tarkovskij Andrej Tavernier Bertrand Tornatore Giuseppe Trier Lars von Tsai Ming-liang Tsui Hark Tsukamoto Shinya Ushakov Svyatoslav van Geffen Marco Vaughn Matthew Verbinski Gore Wachowski Andy Wachowski Larry Wallace Tommy Lee Waters John Weitz Paul Whale James Wirkola Tommy Wong Kar-wai Wongpoom Parkpoom Woo John Yapo Mennan Yates David Yim Pil-Sung Yimou Zhang Yuzna Brian Zemeckis Robert Zulawski Andrzej